GIOCA D’ANTICIPO

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PRESENTAZIONE PROGETTO

L’autismo è una sindrome neurologica e comportamentale risultante da alterazioni concomitanti di processi biologici, ambientali e genetici. I Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) sono caratterizzati da una compromissione generale e talvolta grave in specifiche aree dello sviluppo: quella cognitiva, degli interessi e quella delle capacità comunicative e di interazione sociale.

Il progetto ”Gioca d’anticipo”, che vede coinvolte l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Brain Research Foundation e Autismi Verona, ha lo scopo di permettere a tutti i bambini che accedono al Centro Disturbi dello Spettro Autistico dell’Azienda Ospedaliera di ricevere un servizio diagnostico ed assistenziale tempestivo, adeguato ed avanzato tramite l’analisi delle disfunzioni sopra riportate.

Gli strumenti necessari per poter fornire questo servizio, e che la Onlus si prefiggie di donare all’Azienda Ospedaliera, sono:

Software CytoSure (Techno Genetics KHB Group) che permette di eseguire array altamente specifici per la rivelazione di microdelezioni e microduplicazioni genetiche (CGH Array) ed inoltre di eseguire il sequenziamento (Sanger o NGS) per evidenziare una varietà di aberrazioni, dalle mutazioni puntiformi alle CNV;
Cutometer dual MPA 580 (CK Electronic) compreso della sonda per la misura dell’elasticità e del lettore sebo, incluse le sonde Corneometer (per la misurazione dell’idratazione cutanea), Tewameter (per la misurazione della traspirazione cutanea) e del pH (per la misurazione dell’indice di acidità del mantello idrolipidico).


Consegnato il ricavato all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona

La mattina di martedì 29 maggio 2018, all’interno della Sala del Consiglio dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, l’associazione CuoreChievo Onlus, insieme al centrocampista gialloblù Ivan Radovanovic, ha donato all’Azienda Ospedaliera la somma di € 35.000 che permetterà di finanziare l’acquisto di macchinari e software per diagnosticare l’autismo entro il primo anno di vita di un bambino.

La cifra è stata raggiunta nel corso della stagione grazie alle donazioni raccolte dall’associazione durante le numerose attività di beneficenza organizzate con la Prima Squadra e con i Calcio Club del ChievoVerona. Una di queste è stato il “braccialetto della solidarietà” divenuto il vero simbolo dell’iniziativa.

Alla consegna erano presenti: Luca Coletto, Assessore Regionale Sanità Veneto, Francesco Cobello, Direttore Generale AOUI Verona, Leonardo Zoccante, Dirigente medico- SNPI Azienda Ospedaliera-Verona, Alessandro Cardi, presidente CuoreChievo Onlus e Giuseppe Manni, presidente Verona Brain Research Foundation, fondazione alla quale andrà la somma raggiunta nel corso dell’anno.

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