A scuola con Cuore Chievo

A SCUOLA CON CUORE CHIEVO

Il progetto, ideato insieme ai professori Alessandro Rigoni e Antonio Sparacino, è sostenuto da MIUR Provinciale di Verona (UST, IC9 Valdonega e Scuola in Ospedale), ULSS 9, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ed è pensato per bambini e giovani studenti della scuola per l’infanzia, della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado degenti nelle scuole ospedaliere (Ospedale “Della Donna e del Bambino” di Borgo Trento) e negli Istituti Speciali (Cerris).

Strumenti e supporti

Con i fondi che saranno raccolti, si prevede l’acquisto del materiale operativo di seguito riportato:

– Sistema Cisco Spark educational suite

– Tablet per agevolare gli interventi didattici individualizzati per bambini 

– Kit/valigie tecnologiche

La cifra è stata raggiunta nel corso della stagione grazie alle donazioni raccolte dall’associazione durante le numerose attività di beneficenza organizzate con la Prima Squadra e con i Calcio Club del ChievoVerona. Una di queste è stato il “braccialetto della solidarietà” divenuto il vero simbolo dell’iniziativa.

Alla consegna erano presenti: Luca Coletto, Assessore Regionale Sanità Veneto, Francesco Cobello, Direttore Generale AOUI Verona, Leonardo Zoccante, Dirigente medico- SNPI Azienda Ospedaliera-Verona, Alessandro Cardi, presidente CuoreChievo Onlus e Giuseppe Manni, presidente Verona Brain Research Foundation, fondazione alla quale andrà la somma raggiunta nel corso dell’anno.

DESCRIZIONE PROGETTO

Il bambino ospedalizzato per problemi di salute, per trattamenti terapeutici prolungati o per condizioni di disabilità è impossibilitato a frequentare la scuola e quindi viene meno il processo di inclusione scolastica e di diritto all’apprendimento.

L’obiettivo del progetto è favorire una connessione diretta tra la didattica eseguita a scuola e quella nell’azienda ospedaliera e paraospedaliera. Non si vuole delocalizzare lo svolgimento delle attività didattiche con progetti occasionali e parziali, ma creare elementi strutturali della didattica quotidiana a disposizione dei ragazzi sui tavoli che hanno sostituito i banchi nelle aule attrezzate con piattaforma multimediale in videoconferenza, con PC collegati in rete, e con wood lab per gli atelier creativi legati all’uso del legno, arte e tecnologia. Il Progetto si propone di raggiungere un duplice risultato:

Costruire una comunità educante, dialogica e collaborativa, nella quale i ragazzi della scuola Catullo e delle scuole ospedaliere (Ospedale “Della Donna e del Bambino” di Borgo Trento) e degli istituti Speciali (Cerris) abbiano l’opportunità di dialogare tra di loro e condividere percorsi di apprendimento teorico e laboratoriale sentendosi coinvolti anche a distanza nel processo di apprendimento, imparando ad essere persone partecipi e competenti.
Innovare la didattica in modo sistematico abbattendo le distanze e l’isolamento, attraverso l’innovazione tecnologica (Piattaforme multimediali Cisco).

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